Volte ed archi - Davinson

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Volte ed archi

La porta del Leone a Micene
L'origine degli archi e delle cupole ci porta a Micene nell'Argolide  già dal 1300 A.C., Il triangolo decorato è alto 2,90 metri; l'architrave che lo sostiene è lungo 5, profondo 2,50, alto nel centro 1 metro. La porta è larga 3 metri, profonda 1,20 alta 3,20. Si calcola che il solo architrave pesi circa 20 tonnellate. Questo sistema è una estensione del principio dell’architrave. La portata di un unico architrave viene ridotta mediante una successione di elementi in aggetto l’uno sull’altro.
gli studi di Leonardo
calcolo a rottura di Mascheroni
Nel corso degli anni gli archi (e le volte) sono stati oggetto di studi archiettonici condotti da illustri personaggi, tra i quali il genovese Leon Battista Alberti (1404 - 1472) che, nel Medioevo fu il primo ad asserire che " gli archi interi non abbisognano di corda poiché essi sono in grado di mantenersi da se."
Anche Leonardo Da Vinci si è speso nello studio degli archi sino ad asserire che "Arco non è altro che una fortezza causata da due debolezze imperoché l'arco negli edifiti è composto di due quarti di circulo, i quali quarti circuli ciascuno debolissimo per sé desidera cadere e oponendosi alla ruina l'uno dell'altro, le due debolezze si convertono in un'unica fortezza"
Citiamo per compiutezza il francese Philippe De La Hire (1640-1718); lo spagnolo Bernard Forest de Bélidor e molti altri sino al calcolo a rottura di Mascheroni.
Tutto quanto sopra per evidenziare quanta sperimentazione e studio hanno consentito il nostro piacere ad ammirare queste meraviglie architettoniche.
Gli archi e le volte in pietra o in laterizio, strutturali o meno, sono fra gli elementi architettonici più soggetti a fenomeni di degrado e a sollecitazioni dovuti ad eventi sismici, a modificazioni dei carichi agenti e cedimenti delle fondazioni che portano la struttura a perdere le caratteristiche meccaniche originarie.
Si tratta di manufatti significativi dal punto di vista storico e architettonico che richiedono interventi di consolidamento strutturale poco invasivi, compatibili e rispettosi delle specifiche proprie dell’elemento.
I materiali compositi si rivelano, ancora una volta, risolutivi dal punto di vista statico, per nulla invasivi e inalterabili nel tempo
La problematica è tale e tanta, che, anzichè affrontare ogni singolo caso, preferiamo mostrarVi alcuni interventi sui quali ci potrete chiedere informazioni e soluzioni.

ESEMPI DI ARCHI, VOLTE E CUPOLE
<<<<< Palazzo "del vecchio" S.Ginese (Lu)
caratteristica peculiare della volta che è formata da delicatissime pianelle 24x12x2,5 cm poste in piano, quindi una volta sottilissima e estremamente instabile, il nostro modello di calcolo indicava la statica decisamente insufficiente
esecuzione del lavoro
Palazzo Del Vecchio - prima dell'intervento
Istituto Germanico di Cultura (Fi)  >>>>>
lavoro particolarmente delicato per
la presenza di manoscritti storici
di alto valore al piano sottostante
quindi... massima attenzione
Istituto germanico di cultura
Palazzo Del Vecchio - S.Ginese (LU)
Museo Bardini
>>>>>
esempio con
reti in carbonio
esempio di rinforzo volta con reti
Museo Bardini (Firenze)         >>>>>
caratteristica peculiare la presenza
quotidiana in cantiere di tecnici
della Sovrintendenza, considerata
la delicatezza dell'intervento
Museo Bardini
>>>>>
esempio consolidamento arco
esempio di rinforzo volta con reti
Museo Bardini (Firenze)         >>>>>
un'altra delle 10 volte
rinforzate
una selezione interventi Archi e Volte gentilmente concessa dall'Ing. Claudio Ciavattini
 
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